Philippe Kratz

Philippe Kratz

Coreografo e Direttore Artistico del Nuovo Balletto di Toscana

Nato nel 1985 a Leverkusen, Philippe Kratz incontra per la prima volta la danza nel tanztheater tedesco attraverso la pedagoga e coreografa Suheyla Ferwer e da allora rimane affascinato da ciò che fa muovere le persone.
Studia danza classica all’École Supérieure de Danse du Québec a Montréal e alla Staatliche Ballettschule di Berlino. Come membro di lunga data della Compagnia Aterballetto lavora con numerosi dancemakers internazionali prima di decidere di approfondire la sua personale ricerca nella coreografia. In questo percorso viene particolarmente sostenuto da Cristina Bozzolini, già direttrice artistica di Aterballetto e del Nuovo Balletto di Toscana. Dopo vari piccoli lavori coreografici per la compagnia, nel 2017 debutta “Phoenix” su musiche originali del cantautore italiano Borderline Order, il suo primo pezzo con un processo di creazione basato sull’improvvisazione e una struttura fortemente concettuale. In generale, nel lavoro Kratz si concentra sul nucleo resiliente in processi di costruzione, di distruzione, di decostruzione e di ricomposizione.

Nel 2018 crea “O” come reazione a una conferenza stampa del 2017 tenutasi a Hong Kong tra due robot umanoidi. Il duetto vuol essere una celebrazione del raggiungimento di un’eternità in cui la materia inorganica riesce presumibilmente a trasmettere l’interezza dell’esperienza umana: in uno stato trascendentale due esseri si muovono sul ritmo dei loro cuori inarrestabili. Il duetto vince il 32° concorso di coreografia di Hannover, oltre a una residenza con l’Australian Dance Theatre. La rivista di danza tedesca “TANZ” lo nomina “one to watch” nel 2015 e nel 2019.

Nel 2019, Kratz viene premiato anche dalla rivista italiana Danza&Danza per la coreografia corale “cloud|materia”, ispirato dagli scritti di Anni Albers. La saggista, operaia tessile e designer del Bauhaus, Albers scrive: “Dobbiamo venire giù sulla terra, dalle nuvole dove viviamo nella vaghezza, e sperimentare la cosa più reale che ci sia: il materiale.“ Questo risuona fortemente nelle creazioni di Kratz: per lui non c’è modo migliore per comprendere l’esistenza umana se non attraverso un mirato sforzo fisico. Da sempre interessato a instaurare un dialogo diretto e uno scambio con altr* artist*, ha finora realizzato o sta realizzando lavori con Aterballetto, TanzMainz, Gauthier Dance Company, Nuovo Balletto di Toscana, Wiener Staatsballett, Bayerisches Staatsballett, il Balletto Nazionale Croato di Zagabria e con il Teatro alla Scala di Milano.

Dal luglio del 2024 è direttore artistico del Nuovo Balletto di Toscana.